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Come usare la bozza PEC che ti generiamo

Dalla bozza nel tuo browser/email all'invio dal gestore PEC: i 5 passi pratici. Cosa controllare prima, cosa cambiare.

Aggiornato il 19 maggio 2026 · 3 min di lettura

I 5 passi

1. Apri la bozza

La ricevi:

  • A schermo nella pagina del risultato (clicchi "Genera bozza")
  • Via email come PDF allegato (formato leggibile)
  • Come testo plain copiabile (in fondo alla pagina, bottone "Copia testo")

2. Verifica i dati pre-compilati

Nella bozza ci sono dati estratti automaticamente dal documento:

  • Numero protocollo / codice atto / numero cartella
  • Codice fiscale destinatario
  • Importi e date
  • IBAN ente (se rilevante)

Te li evidenziamo in arancione. Rileggi questi punti uno a uno confrontando con il documento originale. Se trovi un errore, scrivici a hello@decifra-burocrazia.it e rigeneriamo gratis.

3. Sostituisci i placeholder

Alcuni dati restano come placeholder (tra parentesi quadre) perché non possiamo conoscerli automaticamente:

  • [Nome Cognome] → il tuo nome
  • [Codice fiscale] → il tuo CF (mittente, diverso da quello del destinatario)
  • [Indirizzo] → la tua residenza
  • [PEC mittente] → la tua PEC personale
  • [PEC destinatario] → la PEC esatta dell'ufficio competente (vedi sotto come trovarla)

Sostituisci tutti i placeholder PRIMA di inviare. La bozza include un avviso operativo che li elenca.

4. Trova la PEC esatta del destinatario

I placeholder PEC destinatario richiedono ricerca specifica:

  • Agenzia delle Entrate: cerca su indicepa.gov.it l'ufficio competente (ogni provincia ha la sua, formato dp.<provincia>@pce.agenziaentrate.it)
  • Agenzia Entrate Riscossione: PEC unica info@pec.agenziariscossione.gov.it per la maggior parte, vedi sito ufficiale
  • INPS: cerca su inps.it la sede competente (dipende dalla tua residenza)
  • Comune: cerca la PEC dell'ufficio competente del tuo Comune
  • Tribunale: sezione specifica dell'ufficio

Se è troppo complicato, scrivici e te la troviamo (gratuitamente).

5. Invia dalla tua PEC

Accedi al tuo gestore PEC (Aruba PostaCert, Legalmail, Postecert, ecc.), apri "Componi nuovo messaggio":

  • Destinatario: la PEC dell'ente
  • Oggetto: copia esatta da quello consigliato
  • Corpo: incolla il testo dalla bozza
  • Allegati: aggiungi quelli consigliati (carta d'identità copia, eventuali ricevute, doc. richiesti)
  • Conferma di lettura: spunta sempre. Ti arriva ricevuta di consegna in pochi minuti

Clicca "Invia". Il gestore mostra "Messaggio in invio" → "Inviato" → "Consegnato". La ricevuta di consegna (chiamata anche "ricevuta di avvenuta consegna") è la prova legale che la PEC è arrivata.

Conserva la ricevuta

Salva la ricevuta di consegna come PDF. È la tua prova che la PEC è stata inviata e quando.

Per recuperarla nelle settimane successive, vai nel tuo gestore PEC, "Posta inviata" → cerca per oggetto/data → scarica PDF della ricevuta.

Cosa fare dopo l'invio

  • Aspetta risposta: tipicamente 15-30 giorni per enti pubblici
  • Mancata risposta = silenzio: a seconda della materia, il silenzio dell'ente vale come accoglimento (silenzio-assenso) o come diniego (silenzio-rigetto). In dubbio, fai un'analisi follow-up su Decifra per sapere il regime del tuo caso
  • Risposta negativa: valuta se vale la pena ricorso (in quel caso serve un avvocato)

Domande frequenti

Posso copiare la bozza in una email normale invece che PEC?

Tecnicamente sì, ma perdi il valore legale. Una email normale (gmail, libero, ecc.) NON ha valore di raccomandata. Per richieste formali agli enti pubblici, conta solo la PEC.

La PEC scade dopo l'invio?

No, l'invio è istantaneo e definitivo. La 'scadenza' di cui parliamo è quella del documento sottostante (es. 60 giorni dalla notifica della cartella per impugnarla).

Quanto costa inviare una PEC dal mio gestore?

Dipende dal gestore. Aruba PEC base: 5-9€/anno, invii illimitati. Quindi singola PEC costa praticamente zero.

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